Storia dell'Aeroporto e presentazione della SO.A.CO. SpA. La storia dell’aeroporto di Comiso inizia negli anni venti, quando nasce il progetto di realizzare uno scalo militare nell’area più a sud del Paese, in posizione strategica ai fini del controllo del bacino del Mediterraneo e dell’isola di Malta in particolare. Il sito prescelto si trova nella provincia di Ragusa, in contrada Cannamellito1. Lo scalo assume un ruolo rilevante durante la Seconda Guerra Mondiale, tanto da subire, nel 1943, un pesante bombardamento che lo rade al suolo.
L’aeroporto viene aperto al traffico civile nell’immediato dopoguerra con l’attivazione di un volo di linea con Catania, poi cessato, e nuovamente nel 1965, con un volo Palermo-Comiso attivo fino al novembre 1972.
Nel 1981 il Consiglio dei Ministri comunica la decisione di situare a Comiso la più grande base N.A.T.O d’Europa, che tra il 1984 ed il 1987 giungerà a custodire all’interno dei propri shelter, ancora oggi esistenti, fino a 112 missili Cruise a testata nucleare, ospitando circa 7.000 uomini tra militari e civili.
In seguito agli accordi di Washington del 1987, i militari americani cominceranno a lasciare la base nel 1988, mentre le prime batterie di missili Cruise abbandoneranno gli shelter nel 1989.
Il definitivo smantellamento del sistema d’arma della base NATO di Comiso si completerà nel 1991.
Da quel momento si ricomincia a pensare alla base di Comiso come aeroporto civile, ma occorre aspettare il 1999 perché questa idea faccia un concreto passo in avanti.
Nell’aprile 1999 vengono presentati dalla Provincia Regionale di Ragusa, in attuazione del programma comunitario Konver (programma che aveva per oggetto la riconversione ad usi civici dei siti militari europei), lo Studio di prefattibilità, lo studio di fattibilità ed il Piano Regolatore Aeroportuale2, finalizzati alla realizzazione di un aeroporto civile internazionale di II livello.
Nello stesso anno ha luogo un evento determinante per la storia dell’aeroporto di Comiso: grazie all’immediata disponibilità dell’Amministrazione comunale di Comiso, con il contributo di tutto il territorio e della cittadinanza comisani ed il finanziamento messo a disposizione da Missione Arcobaleno-gestione fondi privati, l’ex base N.A.T.O, diviene, infatti, teatro di una grande iniziativa di solidarietà internazionale: le strutture dello scalo, trasformate in un grande centro di accoglienza, ospiteranno 5.000 profughi kosovari, in fuga dalla guerra. L’evento non soltanto ebbe ed ha un grande valore in sé, ma contribuì a generare l’idea forza che ha sin qui ispirato l’azione del Comune di Comiso, vale a dire trasformare un sito di guerra in un sito di pace e sviluppo.
La gestione dell'Aeroporto è l'utilizzo dei relativi impianti è stata affidata dal Comune di Comiso a SO.A.CO. SpA (Società dell'Aeroporto di Comiso). Il capitale di SO.A.CO è ripartito come segue:
-quanto al 35% in capo al Comune di Comiso
-quanto al restante 65% in capo a Intersac Holding SpA con sede in Catania, a seguito di aggiudicazione della gara ad evidenza pubblica per individuazione del socio privato di maggioranza si SO.A.CO. Intersac è stata inizialmente costituita tra la società di gestione dell'Aeroporto di Catania (SAC) e Interbanca ed è oggi partecipata anche dal Gruppo Ciancio.
Recentemente è stato presentato un progetto il cui fine è quello di esaminare le modalità di compartecipazione di Enti Pubblici alla società di gestione aeroportuale. I partners potranno acquistare le quote azionarie dal Comune di Comiso attraverso una compravendita di azioni da regolarsi contrattualmente.
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